L’enigma del capitale – Pubblicata la versione fisica dell’ultimo album de il castello delle uova

A tredici anni dalla pubblicazione dell’acclamato “Appunti sonori per una cosmogonia caotica” (segnalato da Ondarock fra i migliori album del 2007), il castello delle uova, band post-prog con base a Marsala (TP), pubblica il suo nuovo concept, intitolato L’enigma del capitale.

L’enigma del capitale muove la sua narrazione da tre eventi traumatici: il bombardamento alleato di Marsala dell’11 maggio del 1943, in cui morirono, in una sola notte, circa mille persone; lo scoppio della crisi del 2008 e i suoi effetti sulle nostre vite; l’uccisione del sindacalista siciliano Vito Pipitone, raccontata dalla viva voce di Gaspare Li Causi, suo compagno di lotte.

La narrazione, che si avvolge nelle pieghe di un flusso sonoro avvolgente e mutevole, prende le mosse da un frammento dei Kitchen Debates del 24 luglio 1959, recitato da un ospite di eccezione, David Konstan, professore emerito di Classics alla New York University: dal sogno americano del consumo e del benessere perenni sbandierati da Nixon si passa all’incubo neoliberista del post-lavoro e del controllo panottico dei dati personali, all’impotenza umana, alla desolazione dell’irrilevanza, alle passioni tristi alimentate dal flusso fagocitatore del capitale e dalle sue brusche frenate, alla crisi climatica conseguente allo sfruttamento dissennato delle risorse.

La copertina del disco, visionabile in realtà aumentata per mezzo dell’app Artivive, vuole essere una allegoria di questo percorso narrativo: un astronauta, simbolo un tempo della conquista delle nuove frontiere dello spazio e del futuro, diventa adesso un essere senza volto e privo di legami che fluttua in uno spazio immenso e solitario con un enorme buco nero alle spalle.

L’enigma del capitale è, a suo modo – nel modo peculiare de il castello delle uova – un album di rock duro, un ritorno alle radici degli indimenticati BraindeaD, dalle cui ceneri è nata, nel 2001, la band marsalese. Attraverso sprazzi di elettronica, droni di chitarra e tastiere, virate di psichedelia, riff assassini, Abele Gallo (batteria), Pietro Li Causi (chitarre), Salvatore Sinatra (tastiere), Ambra Rinaldo (basso), Benny Marano (voce) e Ninni Arini (ospite, con la sua voce, nella sesta traccia) conducono l’ascoltatore verso un percorso di progressiva consapevolezza.

Non bisogna lasciarsi ingannare, comunque, dalla cupezza dei suoni e del racconto. L’enigma del capitale è anche – vuole fortemente essere in tempi come questi – un messaggio di speranza, perché solo dalle crisi nascono i sogni e le utopie. ‘Pugni in alto e chiusi come antenne verso il cielo’ – questo il motto de il castello delle uova (comunicato stampa).

La versione fisica dell’album esce per Seahorse Recordings.

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